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24/10/2006 Inserito il Glossario
A titolo di consultazione abbiamo inserito un glossario dei termini tecnici più ricorrenti.
REI
Con il simbolo
REI si identifica un elemento costruttivo che deve conservare, per un
tempo determinato, la stabilità, la tenuta e l'isolamento termico;
Con il simbolo RE identifica un
elemento costruttivo che deve conservare, per un tempo determinato, la
stabilità, la tenuta;
Con il simbolo R si
identifica un elemento costruttivo che deve conservare, per un tempo
determinato, la stabilità.
In relazione ai requisiti dimostrati gli elementi
strutturati vengono classificati da un numero che esprime i minuti primi.
Per la classificazione degli
elementi non portanti il criterio R è automaticamente soddisfatto quando siano soddisfatti i criteri E ed I.
CLASSIFICAZIONE DELLE PORTE
RESISTENTI AL FUOCO SECONDO 1634-1
Il sistema di classificazione adottato per le porte resistenti al fuoco e'
di seguito illustrato:
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E
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15
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20
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30
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45
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60
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90
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120
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180
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240
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EI1
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15
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20
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30
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45
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60
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90
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120
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180
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240
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EI2
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15
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20
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30
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45
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60
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90
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120
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180
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240
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EW
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20
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30
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60
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Il requisito di tenuta E e' l'attitudine di una
porta o altro elemento di chiusura a non lasciar passare ne' produrre, se
sottoposto all'azione dell'incendio su un lato, fiamme, vapori o gas caldi sul
lato non esposto.
La perdita del requisito E si ha al verificarsi di uno dei seguenti
fenomeni:
aperture di fessure passanti superiori a fissate
dimensioni (punto 10.4.5.3 della UNI EN 1363-1);
accensione di un batuffolo di cotone posto ad una
distanza di 30 mm per un massimo di 30 s (punto 10.4.5.2 della UNI EN 1363-1)
su tutta la superficie;
presenza di fiamma persistente sulla faccia non
esposta.
Il requisito di isolamento I e' l'attitudine di una
porta od altro elemento di chiusura a ridurre entro un dato limite la
trasmissione del calore dal lato esposto all'incendio al lato non
esposto.
La perdita del requisito di tenuta significa anche perdita del requisito di isolamento, sia che il limite specifico di temperatura
sia stato superato o meno.
Sono previsti due criteri di isolamento.
Isolamento I1.
Si considera che l'elemento in prova perde l'isolamento termico al
verificarsi del primo dei seguenti fenomeni:
l'aumento della temperatura media sulla faccia non
esposta supera i 140°C (punto 9.1.2.2 della UNI EN 1634-1);
l'aumento della temperatura su ogni punto
dell'anta, con esclusione della zona entro 25 mm dal bordo visibile o foro di
passaggio, supera i 180°C (punto 9.1.2.4 lettera b) della UNI EN 1634-1);
l'aumento della temperatura sul telaio supera i
180°C a una distanza di 100 mm dal foro di passaggio se il telaio e' piu' largo di 100 mm o alla massima distanza possibile se
il telaio e' inferiore o uguale a 100 mm (punto 9.1.2.3 lettera b) della UNI EN
1634-1).
Isolamento I2.
Si considera che l'elemento in prova perde l'isolamento termico al
verificarsi del primo dei seguenti fenomeni:
l'aumento della temperatura media sulla faccia non
esposta supera i 140°C (punto 9.1.2.2 della UNI EN 1634-1);
l'aumento della temperatura su ogni punto
dell'anta, con esclusione della zona entro 100 mm dal bordo visibile o foro di
passaggio, supera i 180°C (punto 9.1.2.3 lettera c) della UNI EN 1634-1);
l'aumento della temperatura sul telaio supera i
360°C a una distanza di 100 mm dal foro di passaggio se il telaio e' piu' largo di 100 mm o alla massima distanza possibile se
il telaio e' inferiore o uguale a 100 mm (punto 9.1.2.3 lettera b) della UNI EN
1634-1).
Il requisito di irraggiamento W e' l'attitudine di
una porta o altro elemento di chiusura a resistere all'incendio agente su una
sola faccia, riducendo la trasmissione di calore radiante sia ai materiali
costituenti la superficie non esposta sia ad altri materiali o a persone ad
essa adiacenti.
Una porta od altro elemento di chiusura che soddisfa i criteri di isolamento I1 o I2 si ritiene che
soddisfi anche il requisito di irraggiamento W per lo stesso tempo. La perdita
del requisito di tenuta E significa automaticamente perdita del requisito di irraggiamento W.
CPL:
abbreviazione di Continuous Printing
Laminate. Si tratta di una carta stampata con la finitura desiderata, attualmente disponibile sul mercato a prezzi accettabili
solo in virtù di quantità molto elevate. Viene
utilizzata molto nel campo dei mobili, date le sue doti di invariabilità nel
tempo, costanza della finitura rispetto alle biglie di impiallacciatura e
resistenza. Viene anche definita “carta laminatino”.
Sincroporo: tipologia di CPL che
riproduce addirittura al tatto le porosità delle venature del legno.
Omologazione:
l'atto conclusivo attestante il corretto espletamento della procedura
tecnico-amministrativa, finalizzata al riconoscimento dei requisiti
certificati delle porte resistenti al fuoco. Con tale riconoscimento e'
autorizzata la riproduzione del prototipo e la connessa immissione in commercio
di porte resistenti al fuoco omologate, con le variazioni consentite dalla
norma UNI 9723 oppure UNI EN 1634-1 nel campo di applicazione
diretta del risultato di prova integrate dalle possibili variazioni previste
dalle rispettive norme.
Laboratorio di prova: l'area di
protezione passiva della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza
tecnica del Ministero dell'interno o altro laboratorio italiano autorizzato ai
sensi del decreto del Ministero dell'interno 26 marzo 1985, ovvero altro
laboratorio, riconosciuto in uno dei Paesi dell'Unione europea o dei Paesi
contraenti l'accordo SEE, che provvede alla esecuzione
delle prove e all'emissione del certificato di prova ai fini dell'omologazione
della porta resistente al fuoco.
Certificato di prova: documento,
rilasciato dal laboratorio o da un organismo di certificazione, con il quale,
sulla base dei risultati contenuti nel rapporto di prova, si certifica la
classe di resistenza al fuoco del campione sottoposto a prova.
Rapporto di prova:
documento, rilasciato dal laboratorio a seguito della prova, riportante quanto
indicato al punto 12 della norma EN 1634-1 e al punto 12.1 della norma
EN 1363-1 oppure quanto previsto dalla norma UNI 9723.
Dichiarazione di
conformità: la dichiarazione, rilasciata dal produttore, attestante la conformita' della porta resistente al fuoco alla porta
omologata e contenente, tra l'altro, i seguenti dati:
h.1) nome del produttore;
h.2) anno di costruzione;
h.3) numero progressivo di matricola;
h.4) nominativo del laboratorio e dell'organismo di
certificazione se diversi;
h.5) codice di omologazione;
h.6) classe di resistenza al fuoco. Con la
dichiarazione di conformita' il produttore si impegna a garantire comunque la
prestazione certificata, quali che siano le modifiche apportate alla porta
resistente al fuoco tra quelle consentite nell'atto di omologazione.
Marchio di conformità:
l'indicazione permanente ed indelebile apposta dal produttore sulla porta
resistente al fuoco contenente almeno il numero progressivo di matricola ed il
codice di omologazione;
Libretto di installazione,
uso e manutenzione: il documento, allegato ad ogni singola fornitura di
porte resistenti al fuoco, che riporta, come minimo, i seguenti contenuti:
j.1) modalita' ed avvertenze d'uso;
j.2) periodicita' dei controlli e delle revisioni con
frequenza almeno semestrale;
j.3) disegni applicativi esplicativi per la corretta installazione, uso e
manutenzione della porta;
j.4) le avvertenze importanti a giudizio del produttore.
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